comunicazione
Ripassate l’alfabeto dalla A alla Z. Nel vasto campo della comunicazione c’è un mestiere per ogni lettera. O quasi.
Ma ce n’è una da tenere a mente in ogni momento: anche qui, è la “W” di web.
La Rete ha modificato radicalmente anche i mestieri legati alle relazioni pubbliche, al marketing e all’informazione.
Qualche esempio: chi offre alle aziende la propria consulenza per la messa a punto di strategie di comunicazione non può non considerare gli effetti della diffusione incontrollata di una notizia sulla Rete: deve saper intervenire e “riparare la falla” in modo efficace. Gli uffici stampa, dal canto loro, sono chiamati a gestire e ad aggiornare continuamente la loro versione “virtuale”, che i giornalisti dei vari media monitorano e consultano ogni volta che hanno bisogno di informazioni sull’ente o sulla società. E siccome il web abbatte i costi di stampa e distribuzione, gli editori valutano con sempre maggiore interesse e attenzione l’investimento nella Rete e lanciano iniziative per l’online.
“Dobbiamo solo capire come guadagnare con il web”, dicono in pratica i proprietari dei giornali. Come convincere i lettori a pagare per consultare i contenuti dei siti? E come persuadere gli inserzionisti pubblicitari a spendere per apparire su Internet? Non appena le prospettive di fatturato saranno più chiare, sostengono i teorici dei nuovi media, la carta stampata sarà pronta per la soffitta.
Oppure no?
"Il computer più nuovo al mondo
non può che peggiorare,
per via della sua velocità,
la più annosa delle questioni
nei rapporti umani: quella della comunicazione.
Chi deve comunicare, alla fine,
si troverà sempre a confrontarsi
con il solito problema: cosa dire e come dirlo"
(Bill Gates, fondatore di Microsoft)