giornalismo

“È la stampa, bellezza”, diceva Ed Hutchinson alias Humphrey Bogart nel film Quarto potere.

Tra tutti i media, è la carta stampata che ancora attrae il maggior numero di aspiranti giornalisti.
Ma il settore è profondamente cambiato: oggi, oltre a lavorare nei quotidiani, nei periodici, in tv, nelle radio, nelle agenzie di stampa, il giornalista scrive per il web. E passa molto tempo in redazione, uscendo assai meno che in passato. Oppure collabora: in modo fisso, con una testata, o in qualità di freelance.

La legge, però, non è cambiata: adesso come prima, nessuno può definirsi né prestare servizio come giornalista se non è iscritto all’albo. Per diventare giornalista professionista bisogna svolgere un tirocinio di diciotto mesi, detto praticantato, in una redazione. In alternativa, occorre frequentare una scuola di giornalismo riconosciuta dall’Ordine dei giornalisti.
Conclusa la pratica, l’aspirante reporter deve sostenere l’esame di Stato.
 

Quarto potere.
Quarto potere (titolo originale Citizen Kane) è il primo lungometraggio diretto da Orson Welles, che lo girò quando aveva venticinque anni ispirandosi alla vita del milionario americano William Randolph Hearst.
La pellicola, che uscì nelle sale il primo maggio del 1941, racconta la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane (interpretato dallo stesso Welles), che dopo una vita di affari e di soldi muore abbandonato da tutti.