Il Comune di Milano assume: 174 posti a concorso

Il Comune di Milano ha aperto vari concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato di 174 figure professionali. Scadenza: 10 marzo.
11 gennaio 2017

Palazzo Marino cerca 174 figure da inserire a tempo indeterminato, a vari livelli economici, nei servizi: culturali, tecnici, amministrativi, contabili, economico-finanziari; conservatori dei beni culturali, avvocati, personale da adibire all’area relazioni internazionali e nei servizi informativi.

Ecco l'elenco delle posizioni aperte:

  • Istruttore dei servizi culturali (6 posti)
  • Istruttore direttivo servizi tecnici (13 posti)
  • Istruttore direttivo servizi informativi (27 posti)
  • Istruttore direttivo servizi culturali (3 posti)
  • Funzionario servizi amministrativi (8 posti)
  • Istruttore dei servizi amministrativi (13 posti)
  • Istruttore direttivo servizi finanziari (15 posti)
  • Conservatore beni culturali (2 posti)
  • Collaboratore servizi tecnici (8 posti)
  • Funzionario servizi tecnici (8 posti)
  • Funzionario servizi economico-finanziari (7 posti)
  • Collaboratore servizi amministrativi (34 posti)
  • Istruttore direttivo servizi amministrativi (19 posti)
  • Avvocato (4 posti)
  • Istruttore direttivo servizi amministrativi (area internazionale) (1 posto)
  • Funzionario servizi informativi (10 posti)

Le domande di partecipazione alla selezione, redatte su apposito modulo, devono pervenire dall’1.02.2017 al 10.03.2017, con le modalità indicate nell’apposita comunicazione che sarà pubblicata in data 27.01.2017 sul sito istituzionale del Comune di Milano (www.comune.milano.it) . Le domande dovranno essere corredate, a pena di nullità, dalla documentazione che sarà specificamente indicata nella predetta comunicazione.


Requisiti di ammissione:

  • essere cittadino italiano (sono equiparati gli italiani non appartenenti alla Repubblica) ovvero essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione Europea ovvero essere familiare di cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione Europea non avente la cittadinanza di uno Stato membro, purché titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; essere cittadino di Paesi terzi (extracomunitari) purché titolare del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. I cittadini dell’Unione Europea e di Paesi terzi devono peraltro godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza, avere adeguata conoscenza della lingua italiana, essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
  • età non inferiore agli anni diciotto;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato attivo, né essere stati licenziati per persistente insufficiente rendimento da una pubblica amministrazione, ovvero per aver conseguito l’impiego stesso attraverso dichiarazioni mendaci o produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile; pag. 2 6) non essere stati licenziati dal Comune di Milano, salvo il caso in cui il licenziamento sia intervenuto a seguito di procedura di collocamento in disponibilità o di mobilità collettiva, secondo la normativa vigente;
  • non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera d) del Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10.01.1957, n. 3


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