marketing

La promozione è tutto. Senza promozione, il prodotto non esiste. Obiettivo: vendere.

Le aziende si avvalgono dell’opera di addetti stampa, stylist, editor di moda, società di comunicazione e relazioni pubbliche e agenzie di pubblicità: la loro missione è far sì che il prodotto trovi spazio sui media e si imponga all’attenzione dei consumatori ai quali è rivolto. Il community manager, invece, studia come posizionare la marca o l’azienda nella rete sociale di Internet e dintorni.

A far da ponte fra l’azienda e il web è in alcuni casi il blogger del marketing. Altro ruolo importante è quello del designer di interni , che studia come strutturare il negozio. Il potenziale acquirente, quando entra in un punto vendita, deve essere coinvolto da colori, profumi, ambientazione e sottofondo musicale: è il cosiddetto marketing esperenziale. Ma la prima comunicazione passa attraverso la vetrina. E a costruirla provvedono quelli che una volta erano chiamati vetrinisti e che oggi sono meglio noti come visual merchandiser.

In questo ambito trovano spazio pure le tradizionali professioni dello spettacolo: il regista, il costumista, lo scenografo, ma anche gli esperti del design. Senza tralasciare il contributo, fondamentale, del fotografo.

A proposito di pubblicità.
I leader della moda gestiscono quasi sempre direttamente la comunicazione pubblicitaria, senza ricorrere all’intervento delle agenzie multinazionali di advertising. La ragione – come spiega il volume sulla moda pubblicato dall’Associazione interessi metropolitani Milano (Aim) nel 2002 – risiede nel fatto che la sensibilità dei grandi stilisti riguardo all’immagine è spesso più avanti di quella dei pubblicitari.