progettazione

“Stiamo modificando l’iter sulla progettazione”, diceva il 19 ottobre, giorno della convalida del progetto presso il Bureau international des expositions di Parigi, l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala.

L’intenzione espressa è “curare gli aspetti della progettazione fino al preliminare all’interno dell’azienda. Questo vuol dire che a breve assumeremo una quarantina di ingegneri”. Una buona notizia. Per gli appalti ci vorrà più tempo, per via della modifica all’iter di cui sopra. Tecnici in prima linea, dunque.

E c’è già chi si è mobilitato. Il Politecnico di Milano, per esempio, che forma ingegneri e architetti dal 1863. Ma anche ai geometri conviene stare in campana: serviranno progettisti tecnici , dice chi se ne intende, ovvero professionisti che sappiano utilizzare il computer.

L'Ufficio internazionale delle esposizioni  è l’organizzazione intergovernativa internazionale che gestisce le esposizioni universali. Ha sede a Parigi, città dove venne fondato nel 1928.
I suoi compiti consistono nel supervisionare le candidature, fare le selezioni e vigilare sull’organizzazione degli Expo. Membri del Bie sono i governi che hanno firmato la convenzione internazionale dalla quale il Bureau ha preso vita. Il Bie è formato da doversi organi. Il primo è l’Assemblea generale, alla quale partecipano i delegati dei 157 Stati membri.

A questo si accompagnano quattro commissioni tramite le quali gli Stati partecipano al lavoro del Bureau. Le commissioni si occupano di amministrazione e finanze, regolamentazione, informazione e comunicazione. C’è poi un comitato esecutivo. Al Bie è operativa una segreteria che, sotto l’autorità del Segretario generale (attualmente lo spagnolo Vicente Gonzalez Loscertales), gestisce le attività del Bureau in accordo con le direttive dell’Assemblea generale e delle commissioni.