funzioni aziendali

area relazioni esterne o communication

 

La funzione Relazioni esterne è molto ambita in quanto rappresenta una porta d’ingresso in azienda per chi ha una formazione umanistica e vuole inserirsi nel mondo produttivo senza sacrificare quel “tocco di classico” che ha acquisito. È però anche ostica e rischiosa professionalmente, perché si tratta di una funzione costituita da strutture molto snelle in cui, sovente, il lavoro di qualità è curato in gran parte in prima persona dal “capo”. Inoltre, l’esperienza nelle Relazioni Esterne è forse più funzionale a una crescita successiva in agenzie specializzate o nel giornalismo, che a una carriera tutta aziendale (sono però anche possibili sbocchi interessanti nel marketing). Spesso le aziende preferiscono assumere personale già esperto, trattandosi di un settore molto delicato e con scarsa “scuola” all’interno.
Le Relazioni Esterne hanno di solito un’area che segue i rapporti con la stampa, i media e gli enti pubblici, e un’altra area che promuove l’immagine dell’azienda presso i consumatori attraverso sponsorizzazioni o manifestazioni pubbliche, nonché attraverso la predisposizione e supervisione di campagne promozionali e pubblicitarie. Queste ultime, a volte, sono curate direttamente dalle Relazioni Esterne, ma più spesso da agenzie specializzate, in accordo con le funzioni del marketing.

 

Fonte: “Agenda del laureato", Rosa, G.B. (a cura di); ACTL (Associazione per la Cultura e il Tempo Libero), 2012


 

Nell'area Relazioni esterne, il titolo di studio che avvicina al settore è la laurea in Scienze della comunicazione o in Relazioni pubbliche.
Oggi, però,  per gestire la comunicazione in maniera efficace, è importante saper maneggiare anche i social network, un fenomeno inimmaginabile fino a pochi anni fa. Il web 2.0 ha modificato le competenze degli addetti ai lavori.