Professione del mese: sarto.

Dai rammendi alla realizzazione di veri e propri abiti di alta moda: chi studia per diventare sarto non fatica a trovare lavoro, anche ben retribuito.
11 aprile 2016

Possibilità di lavoro: altissima.

Qualità necessarie
Bisogna avere una buona manualità e precisione, oltre a tanta creatività.

Gli studi
Se hai meno di 18 anni puoi iscriverti ad un corso di formazione professionale triennale. 
 Il corso forma una figura professionale che opera in ambito sartoriale ed è in grado di gestire correttamente le manualità fondamentali per la gestione della confezione e della modellistica.
Queste competenze rispondono alle richieste del mercato e sono spendibili in ambiti di inserimento lavorativo, nell’industria e nell’artigianato, nelle sartorie e/o piccole o medie
imprese di confezione.
In regione Lombardia, il corso è normato e rilascia la qualifica di Operatore dell’Abbigliamento – Sartoria, permettendo di assolvere l’o bbligo scolastico. Inoltre, sempre in regione Lombardia è attivo un quarto anno che consente di ottenere il Diploma Professionale di Tecnico dell’Abbigliamento.
In alternativa, puoi andare a bottega o trovare una sartoria che ti prenda come apprendista.

Esistono poi i corsi post diploma che formano figure altamente specializzate, ma la maggior parte sono organizzati da scuole private con costi abbastanza elevati. Nel panorama pubblico, a Milano c'è AFOL Moda di AFOL Milano, azienda speciale della Provincia di Milano, che organizza corsi di specializzazione nelle aree di progetto, prodotto e marketing a dei costi decisamente più contenuti.

Guadagni e carriera
Puoi lavorare come libero professionista o come dipendente. Come dipendente il contratto del comparto tessile prevede uno stipendio base di mille euro mensili (600 se si è apprendisti). Con l'esperienza, la busta paga cresce: le brave sarte sono difficili da trovare e le aziende offrono compensi interessanti. Da libero professionista i guadagni si aggirano sugli 800 euro netti mensili occupnadosi solo di riparazioni, fino ad arrivare ai 2000 se si realizzano capi su misura.

Info
Camera Europea dell'Alta Sartoria  www.cedaseurope.com
camera Nazionale della Moda   www.cameramoda.it 
 

>>> vai alla scheda della professione


Le testimonianze

Ginevra, 24 anni, è stata assunta subito
"la moda è sempre stata la mia passione, ma più che alla parte creativa ero interessata al processo di realizzazione dei capi", dice Ginevra, 24 anni, di Como. "Così, dopo il diploma ho chiesto aiuto ai miei genitori e ho investito in un corso di formazione. Appena finiti gli studi sono stata assunta da una grande azienda che produce abiti di alta moda. Sono soddisfatta: faccio esperienza e lo stipendio non è male".

Carla, 31 anni, segue le orme di famiglia
"Da piccola passavo le giornate nella sartoria dei miei genitori. Dopo la maturità scientifica, dovevo scegliere cosa fare della mia vita, niente mi convinceva. Poi ho capito. Il mio futuro era proprio davanti ai miei occhi: l'attività di famiglia. Da dieci anni lavoro con mia madre. Stringo, accorcio, rammendo, realizzo anche abiti da sposa o da sera. I guadagni? Impossibili da quantificare. Ci sono periodi in cui gli affari vanno bene, altro meno, ma non mi posso proprio lamentare", racconta Carla, 31 anni, di Napoli.