Lavorare nella Polizia Penitenziaria

Il Corpo di Polizia Penitenziaria, posto alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, garantisce la sicurezza e le condizioni di legalità all'interno degli istituti penitenziari, collabora alle attività di reinserimento sociale delle persone condannate, per l'attuazione del fine costituzionale della pena, sancito nell'art. 27 della Costituzione.
23 gennaio 2017

La Riforma del 1990 ha affidato al Corpo di Polizia Penitenziaria, oltre ai tradizionali compiti di garanzia della legalità, dell’ordine e della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari, anche quello della partecipazione al trattamento rieducativo dei condannati, conferendo così al Corpo una specificità che lo contraddistingue dalle altre forze di Polizia ad ordinamento civile e militare.

Tra i suoi compiti:

  • esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale
  • ordine all’interno delle carceri
  • attività di osservazione, piantonamento e trattamento rieducativo dei detenuti
  • attività di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, anche al di fuori dell'ambiente penitenziario
  • attività di scorta a tutela di personalità istituzionali e di magistrati.


Il personale è diviso in quattro ruoli:

  • Agenti e Assistenti
  • Sovrintendenti
  • Ispettori
  • Direttivo (ordinario e speciale).

L'accesso alle qualifiche iniziali degli Agenti e Assistenti, Ispettori e Direttivo Ordinario avviene mediante concorso pubblico.

Età per l'accesso

  • Agenti e Assistenti: 18-28 anni
  • Ispettori: 18-32 anni


Titolo di studio

  • Allievi agenti: diploma di istruzione secondaria di primo grado
  • Ispettori: diploma scuola secondaria di secondo grado
  • Commissari ruolo direttivo ordinario: laurea in Giurisprudenza e/o Scienze politiche

Riferimenti utili
POLIZIA PENITENZIARIA - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria - largo Luigi Daga 2 - 00164 Roma - tel. 06665911 
www.polizia-penitenziaria.it - Email: callcenter@giustizia.it