Libro del mese: "Il fattore umano. Perché è il lavoro che fa l'economia e non il contrario".

Il nuovo libro di Romano Benini e Maurizio Sorcioni, esperti di mercato del lavoro ed autori di programmi televisivi della RAI, che in questo volume analizzano i motivi dello storico ritardo italiano sulle opportunità di impiego.
5 settembre 2016

Quali sono le ragioni dello storico ritardo italiano in tema di lavoro? Perché il nostro tasso di occupazione resta tra i più bassi d'Europa? Il nuovo libro di Romano Benini e Maurizio Sorcioni, due tra i più autorevoli esperti di mercato del lavoro in Italia, risponde a questi interrogativi, giungendo alla conclusione che lo sviluppo umano è il fattore fondamentale che crea le condizioni per lo sviluppo economico e che le difficoltà occupazionali italiane dipendono da mancati investimenti e da politiche sbagliate proprio in tale direzione. Il confronto con il panorama europeo, in particolare l'analisi del modello tedesco, è la chiave per chiarire le criticità del nostro paese. Con la crisi, la Germania ha puntato decisamente sui servizi per il lavoro: un investimento puntuale ed efficace, che ha determinato risultati economici che la stessa Germania non aveva mai conosciuto. Negli stessi anni l'Italia ha invece investito poco e male sulla connessione tra i fattori che creano lavoro: competitività, produttività e sviluppo umano; a fare da freno non è solo la politica, ma sono anche i condizionamenti di dottrine economiche e sindacali sbagliate, oltre che un eccesso di regionalismo che ha danneggiato la nostra economia.

Autore Benini Romano; Sorcioni Maurizio, "Il fattore umano. Perché è il lavoro che fa l'economia e non il contrario", Donzelli Editore, 2016, € 17,50