Le professioni della moda

Il settore della moda forse è l’unico settore che vive di tendenze ma è controtendenza, è infatti l’unico ambito a non soffrire di talenti in fuga: sono sempre più i giovani europei che sognano di venire in Italia per crearsi un futuro dietro e davanti le quinte delle nostre maison come modelli, sarti, designer, costumisti, stilisti e assistenti.
27 luglio 2017

La formazione italiana nell’ambito della moda è considerata una straordinaria opportunità dagli europei. In particolare gli studenti inglesi ritengono che un passaggio in Italia garantirebbe una base per poi trovare lavoro in tutto il mondo. Capacità creative, qualità tecniche applicate ai materiali e innovazione tecnologica sono le peculiarità del made in Italy che vengono apprezzate dalla platea degli appassionati ed esperti della moda.
Ma non esiste lavoro legato al mondo del fashion che non includa una componente fondamentale: personale che si occupi della bellezza e della cura del corpo dei protagonisti di eventi e sfilate, dunque parrucchieri, estetisti, make up artist e vestiaristi. Ma anche blogger, consulenti, hostess e promoter, fotografi specializzati che curano tutti gli altri aspetti retro dell’organizzazione di eventi. Un colosso quello della moda e dello stile che abbraccia i più svariati settori e professioni.
Per chi è a caccia del primo impiego, per i giovanissimi alla ricerca del nuovo lavoro, il mondo della moda si propone come carta vincente. I nuovi media e i social network d’altronde hanno contribuito in modo significativo a condizionare il Fashion System nel reclutamento di figure aggiornate e al passo con i tempi.

Non importa che sappiano tenere un ago in mano, o siano già in grado di disegnare.

In una società dove la parola d’ordine è tecnologia, velocità e connessione, il settore moda sta vivendo un profondo cambiamento, nuovi mercati, unificazione delle sfilate uomo/donna, digitalizzazione delle aziende. Oggi il reparto stile dialoga con quello strategico e di marketing e le richieste di mercato sono orientate verso figure versatili e trasversali, molte manageriali e di comunicazione. I social, in questi anni, hanno agevolato la comunicazione e accorciato le distanze tra chi la moda la fa e chi la compra, facendo emergere nuove figure a prova di bit.

Le professioni emergenti nel settore del Fashion

Dietro le passerelle c’è un settore in pieno fermento. La moda non conosce crisi e sale sul convoglio dell’innovazione, si digitalizza, si trasforma offrendo nuove opportunità lavorative. Per lavorare nel campo del fashion occorre da sempre un’elevata dose di creatività e d’impegno a cui oggi si aggiungono nuove competenze, per acquisirle è bene investire nel giusto percorso di studi su cui costruire tassello dopo tassello una carriera di successo.

Le nuove figure emergenti:
 

  •  Fashion Event Coordinator: figura determinante in un campo che per antonomasia si presta ad essere rappresentato, comunicato e celebrato attraverso eventi costruiti ad hoc sull’ immagine che si vuole dare dell’azienda. Il Coordinatore di eventi nel settore della moda deve essere dotato di particolari abilità e competenze in ambito storico, culturale e sociologico. Lavorando a stretto contatto con una figura creativa come l’Art Director, deve possedere quell’originalità che contraddistingue un evento fashion.
  • Fashion Country Manager: dotata di creatività questa innovativa figura di manager rappresenta il tramite tra l’azienda e il cliente. Al Fashion Country Manager competono il posizionamento del marchio sul mercato, la comunicazione e le strategie di branding con l’ambizioso progetto di sviluppare il business aziendale.
  • Fashion Design Manager: è un vero e proprio Capo Progetto, uno stilista evoluto che con nuove competenze sa non solo prevedere le tendenze e tradurle in moda attraverso abiti e accessori, ma si cura altresì del posizionamento sul mercato. Si tratta di una figura dotata di creatività, intuito e altamente competente in materia di comunicazione d’impresa, conosce le nuove tecnologie, sa impiegare i linguaggi che sono propri delle arti visive.
  • E-commerce Manager: anche il settore della moda è alla ricerca della sua ancora nel commercio elettronico, ampiamente diffuso ma ancora lontano dal suo strike vincente. In tutto ciò comincia a giocare un ruolo chiave l’E-Commerce Manager, professione su cui conviene puntare a fronte delle recenti indagini che ci illustrano dati in crescita nello shopping online. Questa figura deve essere dotata di capacità strategiche, avere nel bagagliaio conoscenze di web marketing, conoscere bene le piattaforme informatiche ed essere attenta alle novità soprattutto nel campo della moda in continua evoluzione. Per una buona formazione è necessaria una laurea in Informatica o in Economia.
  • Community Manager: è un vero e proprio Pr del web. Un Community manager deve essere bravo a gestire e moderare una web community, un blog o un forum. Ma non solo! Creativo e multitasking,  cura l’immagine di un’azienda o di un brand sul web, sui social network, gestendo il rapporto tra impresa e utente con l’obiettivo di creare una vera e propria rete. Una buona base per intraprendere questa professione che richiede competenze anche trasversali, è una laurea in Lettere, Marketing, Informatica, Pubbliche relazioni, Scienze della Comunicazione, e dopo la laurea l’ideale è proseguire con un corso di specializzazione. Per avventurarsi in questa professione ci vogliono le giuste inclinazioni personali, come la curiosità, l’abilità nel creare argomenti di discussione interessanti in grado di catalizzare il popolo del web, essere un trascinatore di massa che sappia condurre gli utenti a discutere di ciò che vuole l’azienda. Tra le doti personali saranno vincenti la capacità di discernimento in caso di attacchi e insulti per gestire al meglio le provocazioni, con ottime capacità relazionali e la conoscenza della lingua italiana oltre all’inglese. Per i giovani desiderosi d’intraprendere questa carriera un buon punto d’inizio può essere lo stage in azienda.
  • Cool Hunter: Da dove arrivano le mode e chi le crea? Tutto ciò che può sembrare naturale ha a monte un attento lavoro da parte dei Cacciatori di tendenze. Lavoro altamente creativo, moderno e trendy, per alcuni non si potrebbe neanche definire una professione perché un Cool Hunter non può certo chiudersi in un ufficio, ha bisogno di girare il mondo per cercare nuovi colori, stili e materiali innovativi. Sempre alla ricerca di idee, di spunti su cui progettare nuove linee di moda e le nuove collezioni. Questo lavoro richiede uno studio profondo, si comincia come Consulente in piccole aziende per arrivare magari un giorno alla grande casa di moda. Tra le doti innate sono richieste intuito, il cosiddetto fiuto, lo spirito d’osservazione in grado di captare ovunque informazioni utili al mestiere, senso di libertà che si confà a chi ama viaggiare e tutto ciò che è innovazione.
     

Le nuove figure della sostenibilità nel settore tessile
Si sente parlare sempre più spesso di fibre tessili naturali da coltivazioni biologiche, da riciclo, esiste tutto un settore della moda legato alla sostenibilità, all’eco design, fatto di sistemi di certificazioni, a cui si legano nuove professioni impegnate nell’ambito della ricerca, dello sviluppo, della tecnologia, dell’innovazione e della competitività.

Le nuove figure:
 

  • Responsabile della sicurezza chimica: è un vero e proprio tecnico che svolge un compito di valore strategico, una risorsa preziosa capace d’interagire in azienda sia con l’area della produzione che con quella del marketing. La sua funzione consiste nella gestione delle schede tecniche e dei capitolati in modo da poter svolgere un ruolo chiave nella scelta e nella definizione di prodotti e di processi per così dire “green”. Alla base del suo lavoro c’è la conoscenza dei materiali e delle sostanze chimiche utilizzate nei processi, deve inoltre conoscere gli standard di sicurezza e le normative di riferimento. La green economy è ormai entrata nelle Università, se ne parla durante i  master, si stanno istituendo dei corsi professionalizzanti per rispondere alle esigenze del territorio e su cui studenti e laureandi interessati al settore possono investire tempo e risorse. Il trend è destinato a salire negli anni futuri, la sostenibilità nel settore della moda può creare opportunità concrete di occupazione.
  • L’esperto per la ricerca e la progettazione nel settore tessile: è colui che è capace di ideare, di gestire e di valutare la sostenibilità di progetti di sviluppo tecnologico. L’e sperto partecipa allo studio di qualsiasi prodotto innovativo per il settore tessile, anche con il compito di individuare eventuali fondi pubblici che possono finanziare i nuovi progetti con applicazioni anche multisettoriali. Per quanto riguarda le competenze, questa figura deve occuparsi degli sviluppi tecnologici, delle analisi delle richieste dei clienti. Deve utilizzare un linguaggio legato all’innovazione, conoscere gli strumenti per la ricerca sul web e nelle banche dati con riferimento ai progetti, agli investimenti, alla commercializzazione dei nuovi prodotti e processi.
     

Fonte: www.cliclavoro.gov.it