elettronica e dintorni
I numeri del comparto in Italia li fornisce l’Anie, la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche: 56 miliardi il fatturato in euro, 23 dei quali legati alle esportazioni. Però, a causa della crisi mondiale, per il settore il 2009 si è chiuso con una caduta dell’occupazione nelle grandi imprese pari al 4,3% (elettrotecnica) e al 6% (elettronica), cifre superiori alla media del manifatturiero (-3,3%).
La situazione non è migliorata nel primo trimestre del 2010: l’occupazione nel comparto dell’elettronica è scesa dell’8,5% rispetto ai primi tre mesi del 2009; per l’elettrotecnica, il calo anno su anno è stato del 3,9%. Anche qui, i dati scavalcano la media del comparto (-3,2%). Una contrazione di cui hanno pagato lo scotto soprattutto i lavoratori più giovani, quelli sotto i 30 anni. Eppure, tra i settori industriali a maggiore componente tecnologica, l’elettrotecnica e l’elettronica continuano ad assorbire una quota importante di risorse umane (il 7% sul totale degli addetti del manifatturiero), precedute solo dalla meccanica (13%).
Nell’ultimo decennio, le imprese che aderiscono all’Anie hanno visto crescere il numero di addetti a elevata qualificazione (management, marketing e ricerca&sviluppo): l’industria è passata dal 20% circa del 1997 al 30% del 2007. Il settore costituisce lo sbocco professionale naturale per ingegneri, periti e tecnici. “Il comparto non riesce a trovare dipendenti qualificati, mancano all’appello oltre 76.000 tecnici diplomati”, lamentava il presidente dell’Anie Guidalberto Guidi lo scorso giugno a dispetto della crisi. I lavoratori più qualificati non soltanto trovano lavoro più facilmente, ma hanno potuto conservare il proprio posto anche nella tempesta della crisi economica. Da un’analisi di Unioncamere e Ministero del Lavoro , infatti, emerge che nel 2009 le fasce “basse”, quelle cioè meno specializzate e più precarie (migranti compresi), sono state ancora una volta le più colpite.
Evoluzione dell’occupazione (al lordo della cassa integrazione) nell’industria manifatturiera italiana in %.
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Industria
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2009
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2010
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Alimentare
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-2,0
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0,1
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Tessile
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-4,7
|
-5,0
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Legno e carta
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-3,6
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-6,3
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|
Raffinazione
|
0,1
|
-0,3
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Chimica
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-3,8
|
-3,1
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|
Farmaceutica
|
-7,3
|
-4,7
|
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Gomma
|
-4,1
|
-4,7
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|
Metallurgica
|
-3,4
|
-4,6
|
|
Elettronica
|
-6,0
|
-8,7
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|
Elettrotecnica
|
-4,3
|
-3,9
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Meccanica
|
-4,2
|
-4,4
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|
Mezzi di trasporto
|
-1,0
|
-0,7
|
|
Altro
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-1,7
|
-1,0
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Manifatturiera
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-3,3
|
-3,2
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Grandi imprese, primo trimestre 2009 contro primo trimestre 2010.
Fonte: elaborazione Servizio centrale studi economici Confindustria Anie su dati Istat.