information technology

90.000 posti di lavoro in meno dall’inizio della crisi. Questa la cifra che spiccava fra tutte le altre nel rapporto sui servizi innovativi e tecnologici diffuso da Confindustria  e riferito al terzo trimestre 2009. “L’occupazione ha finalmente ricominciato a crescere dopo quattro trimestri consecutivi sottozero”, si leggeva nel documento, “ma solo grazie alla ripresa nella categoria ‘dipendenti’”. Ancora in affanno gli autonomi.  Insomma, era la conclusione, “l’arrivo dell’autunno ha segnato l’inizio del recupero, ma i segnali positivi convivono con grandi incertezze”.

A un anno esatto da quello studio, come se la passa il comparto dell’It, quarto settore industriale italiano con oltre 380.000 addetti?
Risponde l’Associazione italiana per l’information technology  (Assinform), che martedì 14 settembre ha presentato l’anticipazione del rapporto sui primi sei mesi dell’anno. “Per l’It l’emergenza non è ancora finita”, dice il presidente dell’associazione Paolo Angelucci. “C’è un’inversione di tendenza, ma il bilancio di fine giugno è ancora in rosso e la tendenza negativa penalizzerà il settore fino a fine anno”. Nel 2011, confermano l’Anitec e lo European Information Technology Observatory  (Eito), “l’informatica riprenderà a crescere anche in Italia (+1,1%), dopo la flessione registrata nel 2009 (-7,2%) e prevista per il 2010 (-3%)”. Un momento ancora critico dunque – ma non impossibile da superare – per programmatori, sistemisti, collaudatori, analisti, sviluppatori e tester, vale a dire i classici profili di settore.

Nuove figure, intanto, vengono a galla. E non sono soltanto i professionisti del web, ma anche quelli che si intendono di social network (Facebook e simili).  Per monitorare l’andamento del mercato, chi vuole diventare un professionista dell’It o chi lo è già può iscriversi all’Aica , l’Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico, che tramite il proprio sito web fornisce una serie di servizi di orientamento: per esempio, l’accesso online al Cantiere dei Mestieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ripresa sul filo dei bit.
Nel primo semestre 2010 Assinform ha registrato un recupero in tutti i segmenti: hardware, software e servizi. Con qualche differenza.

Quanto all’hardware, cresce la domanda di pc e server da parte delle imprese.
Nei primi sei mesi dell’anno, il mercato di pc portatili, desktop e server ha segnato un aumento dei volumi rispetto all’anno scorso del 12,9%: oltre 400.000 unità, assorbite per l’80 per cento dalle imprese.
La domanda è passata dal -2,5% del 2009 all’attuale +10,3%. Nel dettaglio, la richiesta di server è salita del 12,3% (era scesa del 29% nello stesso periodo del 2009), quella di desktop del 13,4% (-21,5% nel 2009), mentre l’incremento dei pc portatili è stato del 12,7% (in linea con l’anno passato).
Un miglioramento si riscontra anche nel software, con un calo a fine giugno limitato al -1,2%, a fronte del -4,1% di dodici mesi fa. I servizi, che costituiscono la metà del mercato informatico italiano, passano dal -7,3% del primo semestre 2009 all’attuale -3,7%. La contrazione si è dunque dimezzata.
Prosegue però il calo delle tariffe professionali. Tradotto: gli addetti ai lavori vengono pagati di meno, perché le ditte clienti vogliono tenere bassi i costi.