settori professionali

ambiente

 

 

Settore

  • controllo e gestione  degli inquinanti, che comprende le attività di protezione dell’aria e del clima, la gestione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la protezione delle acque, del suolo e del sottosuolo, l’abbattimento del rumore e delle radiazioni, la protezione dalle radiazioni;
  • controllo e gestione delle risorse attraverso la protezione della biodiversità e del paesaggio
  • attività trasversali  di ricerca e  sviluppo per la protezione dell’ambiente e l’educazione in materia di protezione ambientale 

Competenze
Il settore ambientale vede una prevalenza di figure professionali con una buona specializzazione tecnica, sebbene l’analisi dei singoli ambiti di attività evidenzi una certa differenziazione nei livelli di competenze richiesti. 
Considerato il costante e progressivo sviluppo del settore, è indispensabile per tutti i profili professionali impiegati in quest’area aggiornare le proprie  conoscenze alle novità di un mercato dinamico (propensione all’aggiornamento e propensione all’innovazione). Per coloro che effettuano studi di impatto e valutazione ambientale risulta importante la capacità di raccolta e gestione delle informazioni. Infine, una buona conoscenza del territorio in cui si opera (a qualsiasi livello) favorisce un maggiore impatto alle attività di tutela ambientale. 
Oltre a queste competenze di base comuni, che riassumono solo in parte un settore in forte crescita, ciascuna figura professionale dell’area deve possedere proprie specifiche competenze tecniche.

Settori affini
Lo sviluppo di attività collegate alla tutela dell’ambiente e del territorio coinvolge in modo trasversale quasi tutti i settori produttivi ed economici. 
 


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Il settore ha visto, negli ultimi anni, un forte aumento degli investimenti da parte delle imprese. La spesa delle aziende italiane per la protezione dell’ambiente si attesta su percentuali non molto inferiori al 2% del PIL. A queste risorse bisogna sommare i contributi che lo Stato versa agli enti locali per la cura dell’ambiente e la tutela del territorio – circa lo 0,3% del PIL.
L’aumento delle risorse a disposizione del settore ambiente sta influendo positivamente anche sull’andamento del mercato del lavoro, che vede aumentare considerevolmente gli occupati dell’area e lo sviluppo di nuovi profili professionali.

 

I considerevoli investimenti effettuati in campo ambientale negli ultimi anni non porteranno, nel prossimo futuro, soltanto benefici all'ambiente ma anche, e soprattutto, milioni di nuovi posti di lavoro.
La green ecomony comprende qualsiasi attività implicata nella conservazione degli ecosistemi, nella riduzione del consumo di risorse, nella gestione dei rifiuti, nel riciclo dei materiali o nella produzione di energie rinnovabili, e coinvolge più o meno direttamente professionisti di quasi tutti i settori economici. Accanto a profili professionali specifici (dal tecnico addetto alla gestione dei rifiuti all'installatore di pannelli fotovoltaici), spesso si assiste ad una revisione di professioni tradizionali in "chiave ecologica": dall'imprenditore agricolo che decide di far virare la propria produzione verso il biologico all'assicuratore che si specializza in prodotti assicurativo "eco".

 

Gelesio, T., Gisotti, M., "Guida ai green jobs", Edizioni Ambiente, Milano, 2009