settori professionali

P.A. & difesa



Settore

Il settore della Pubblica Amministrazione (P.A.) comprende l’ampio insieme di attività di amministrazione generale, economica e sociale svolte dallo Stato nell’ambito dei suoi compiti istituzionali e di amministrazione dei servizi collettivi di prerogativa esclusiva dello Stato (come ad esempio la Difesa).

Ambiti di attività
Gli ambiti di attività della Pubblica Amministrazione (P.A.) sono molteplici e variano a seconda delle diverse competenze  degli Enti che costituiscono il complesso  della P.A.:
 
  • Ministeri: hanno competenza esclusiva su tematiche che riguardano la collettività come ad esempio la difesa, la politica estera, l’ordine pubblico e la sicurezza, la moneta e la tutela della concorrenza, le leggi elettorali, lo stato civile e l’anagrafe, la giustizia amministrativa e la definizione dei livelli minimi essenziali in tema di diritti civili e sociali; su tematiche relative alla sanità, al lavoro, all’ambiente, ecc.. hanno un ruolo esclusivo di programmazione e coordinamento;
  • Regioni: hanno funzione legislativa e amministrativa nell’ambito della tutela del territorio e dell’ambiente, nelle infrastrutture, nell’erogazione di servizi alla persona, nella sanità, nelle politiche del lavoro e della formazione, dell’istruzione, della cultura, nello sviluppo economico e nelle attività produttive. 
  • Enti locali: comprendono i comuni, le province e gli “enti locali funzionali” come ad esempio le comunità montane, le camere di commercio, i consorzi tra enti locali e simili. Alle province sono assegnati compiti di raccordo con la regione e funzioni di programmazione con i comuni, ai quali sono assegnati compiti di gestione diretta.
Gli Enti della P.A. svolgono il loro compito attraverso:
 
  • la programmazione delle politiche pubbliche in risposta a problemi della collettività;
  • l’amministrazione in senso stretto e il controllo, che comprendono i processi gestionali con lo scopo di dare attuazione concreta ai programmi e controllare il rispetto dei requisiti di trasparenza;
  • la comunicazione istituzionale attraverso la quale vengono comunicate le attività svolte nei confronti della collettività.
Competenze
Pur vantando al proprio interno un ampio ventaglio di attività e mansioni, la Pubblica Amministrazione richiede generalmente livelli medio/alti di specializzazione.
Le competenze necessarie per lavorare nel settore variano molto a seconda dell’ambito di attività in cui ogni singolo profilo professionale è inserito. L’essere parte di un servizio pubblico che utilizza per il suo funzionamento risorse pubbliche (quasi esclusivamente provenienti dalla tassazione dei cittadini) rende necessario che ogni dipendente pubblico lavori nell’ottica di offrire il miglior servizio possibile ai singoli e alla collettività (orientamento al cliente/utente).
Oltre a questa “competenza” di base comune, ciascuna figura professionale dell’area deve possedere proprie specifiche competenze tecniche e saper utilizzare adeguati strumenti di lavoro.

Settori affini
La Pubblica Amministrazione rappresenta generalmente una realtà a sé stante anche se, operando in una determinata comunità, non può fare a meno di essere in costante contatto con il territorio e di conseguenza con i settori economici e produttivi che lo caratterizzano.
 

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Il settore della Pubblica Amministrazione (che comprende anche la Difesa) rappresenta circa il 15% dell’occupazione totale italiana. A livello di distribuzione geografica, il Nord Italia occupa la maggioranza dei dipendenti pubblici seguito dal Sud e dal Centro. Se si considera l’incidenza percentuale in relazione alla popolazione residente, la situazione si capovolge e vede le regioni meridionali e del centro con i valori maggiori (maggior numero di dipendenti pubblici a fronte di minor numero di residenti).
 
Il settore istituzionale con il numero maggiore di lavoratori è  quello delle amministrazioni locali (comuni e simili) seguito dalle amministrazioni nazionali e dalle amministrazioni regionali e provinciali.
 
È importante, infine, sottolineare che i due terzi degli occupati nella Pubblica Amministrazione sono in possesso di un diploma di scuola media superiore, mentre quasi il 20% detiene una laurea o un titolo superiore (con una percentuale significativamente maggiore alla media degli occupati in Italia.