turismo

Per il turismo alcuni hanno pronosticato introiti da capogiro, addirittura superiori ai sette miliardi di euro. E i più ottimisti si sono spinti a sostenere che il 2015 “sarà un anno d’oro per gli affari”.

L’onorevole Lucio Stanca, amministratore della società Expo 2015 fino al luglio del 2010, nella prefazione di un libro uscito nel luglio dello scorso anno scriveva: “nel 2015 sarà ampiamente superata l’attuale crisi mondiale”. Se tutto andrà come si spera, il comparto turistico genererà opportunità di impiego più o meno temporaneo per chiunque si sia diplomato o si stia diplomando presso scuole alberghiere: dunque cuochi, camerieri, hostess, guide turistiche.

Il movimento attorno all’Expo creerà occasioni anche per interpreti, traduttori e, a cascata, per le imprese di pulizie.

Shanghai 2010, un Expo da record.
L’Expo di Shanghai ha stabilito il record di presenze nella storia delle esposizioni internazionali. Il 25 ottobre scorso, a una settimana dalla chiusure della manifestazione, la Cina ha comunicato i suoi numeri: oltre un milione di visitatori ogni giorno per un totale di 70 milioni di presenze dal primo maggio, data di inizio dell’esposizione. Così Shanghai batte il record detenuto finora dal Giappone, con l’Expo di Osaka del 1970. Allora l’evento richiamò 64 milioni di persone.

Queste cifre impressionanti sono il risultato di investimenti altrettanto robusti: oltre 4 miliardi di dollari sono stati investiti direttamente e altri 45 sono stati impiegati per le infrastrutture.

Per l’Expo sono state realizzate altre tre linee della metropolitana che hanno così portato la rete complessiva a 420 chilometri, e inoltre sono stati realizzati due terminal aeroportuali di cui uno da 260mila passeggeri al giorno. L’area occupata dai padiglioni dei partecipanti (192 nazioni e 48 organizzazioni internazionali) occupa uno spazio di oltre cinque chilometri quadrati.
Il costo del biglietto è di circa 17 euro.